Miele di Qualità

Gli apicoltori che producono miele con il «sigillo oro» si impegnano per la qualità

Le regole per l’impiego del «sigillo oro» del miele sono diventate più severe. Le apicoltrici e gli apicoltori per contratto s’impegnano a fornire prestazioni di qualità a vantaggio dei consumatori - e anche delle api.

Per esempio:

  • Le api devono disporre di una gamma diversificata di nettare e polline nel loro perimetro di volo. L’acqua deve trovarsi nelle vicinanze. Queste condizioni sono essenziali per delle api in buona salute.
  • La lotta ai parassiti deve essere praticata solo con prodotti che non lasciano residui nel miele. Il miele è analizzato da Apisuisse, grazie al prelievo di campioni, mirando particolarmente la ricerca di residui. Questo agire permette di adottare dei correttivi, se del caso, nella condotta apistica e nella filiera di produzione.
  • L’umidità del miele viene misurata e sono analizzati anche il sapore, il gusto e l’aspetto. I risultati vengono documentati e registrati. Contrariamente alle prescrizioni legali che autorizzano un tenore in acqua del 21%, i mieli muniti del “sigillo oro” non possono contenerne oltre il 18,5%; questo migliora la qualità del miele e diminuisce il pericolo che fermenti.
  • In caso di assoluta necessità – per liquefare un miele indurito dalla naturale cristallizzazione - il miele può essere riscaldato con precauzione, in modo da non denaturarne i preziosi contenuti. La pastorizzazione, procedimento molto utilizzato all’estero, non è contemplato dalle pratiche apistiche svizzere. Inoltre, il contenuto in polline, benefico per la salute, è salvaguardato dalle tecniche di lavorazione che non fanno uso estremo di calore.
  • L’apicoltore è responsabile del suo miele e sull’etichetta indica le sue generalità.

 

Allora, miele svizzero, naturalmente: quello con il «sigillo oro»!